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Concimazioni di fondo: tradizione e innovazione

Marco Pesacane • 14 dicembre 2023
concimazione del terreno

Le concimazioni di fondo rappresentano il cuore pulsante di una gestione agronomica oculata. Questo metodo di fertilizzazione, noto anche come concimazione organica, si concentra sulla fornitura di nutrienti essenziali al suolo prima della semina o della piantumazione. Gli agricoltori saggi sanno che la salute delle piante è direttamente proporzionale alla qualità del terreno in cui sono radicate; per questo, utilizzando concimi naturali come letame, compost e altri materiali decomposti, si creano le fondamenta di una terra ricca di sostanze nutritive. Questo approccio non solo promuove la crescita delle colture, ma migliora anche la struttura del suolo, garantendo una base solida per il successo agricolo a lungo termine.

Gli elementi nutrizionali

Le concimazioni di fondo sono una sorta di balletto armonioso, in cui ogni elemento nutritivo svolge un ruolo cruciale. L'azoto, il fosforo e il potassio, noti come NPK, sono tra i principali protagonisti di questa danza agronomica. In particolare, l'azoto favorisce lo sviluppo della parte aerea delle piante, il fosforo stimola la crescita radicale e il potassio contribuisce alla formazione di fiori e frutti. L'equilibrio delicato che si viene a creare è essenziale per garantire che le piante ricevano gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno in tutte le fasi della loro crescita.


Sostenibilità radicata nel concimare il futuro


Oltre a garantire una terra fertile, le concimazioni di fondo sono un passo deciso verso la sostenibilità agricola. Riducendo la dipendenza da fertilizzanti chimici sintetici, si preserva la salute del suolo e si limita l'impatto ambientale. Inoltre, l'impiego di concimi naturali contribuisce alla gestione sostenibile dei rifiuti, trasformando materiali organici in risorse preziose per l'agricoltura. Gli agricoltori consapevoli del loro impatto ambientale vedono in questa fertilizzazione un metodo per garantire raccolti abbondanti e un impegno a lungo termine per la salute del pianeta e delle generazioni future.


Le concimazioni di fondo sono dunque il fondamento su cui si erige una pratica agricola di successo. Si tratta di un approccio che combina saggezza tradizionale e innovazione sostenibile, e che offre un percorso verso terreni fertili e colture rigogliose. Investire nelle fondamenta del suolo attraverso fertilizzazioni di stampo naturale non è solo una scelta agronomica, ma un impegno per la crescita sostenibile, la biodiversità e la salute a lungo termine dell'intero ecosistema agricolo.

Autore: Marco Pesacane 7 gennaio 2025
A gennaio, la parola d'ordine è resistenza al freddo . La crescita sarà lenta, ma alcune specie possono essere piantate o continuano la loro crescita se seminate in autunno. Resistentissimi (tollerano gelate intense): Aglio: Gennaio è ancora un buon periodo per piantare l'aglio, soprattutto nelle regioni con inverni miti. Scegli bulbi sani e interrali a una profondità di circa 5-8 cm, con una distanza di 10-15 cm tra una pianta e l'altra. Cipolle invernali: Come per l'aglio, se non hai provveduto in autunno, puoi piantare ora le cipolle invernali. Prediligi varietà specifiche per la semina invernale. Spinaci: Gli spinaci continuano ad essere un'ottima scelta per le raccolte invernali. Semina direttamente a dimora o trapianta le piantine. Cavolo nero: Questo cavolo toscano è molto resistente al freddo e offre raccolti abbondanti anche in inverno. Verza: Anche la verza resiste bene al freddo e può essere raccolta durante tutto l'inverno. Porri: Se hai piantato i porri in autunno, ora puoi continuare a raccoglierli. Se non l'hai fatto, la semina di alcune varietà precoci è ancora possibile in zone con clima mite. Cicoria: Alcune varietà di cicoria, come la cicoria catalogna, sono resistenti al freddo e possono essere coltivate in inverno. Fave (in zone con clima mite): Nelle regioni con inverni non troppo rigidi, è possibile seminare le fave anche a gennaio. Piselli (in zone con clima mite e protezione): Con una buona protezione (tunnel o TNT), in alcune zone è possibile tentare la semina di piselli precoci. Moderatamente resistenti (necessitano di protezione): Lattuga (varietà invernali): Solo alcune varietà, come la "Cappuccina", possono essere coltivate con protezione. Ravanelli: Con protezione, si possono seminare anche a gennaio per raccolti precoci. Carote (varietà precoci): Con protezione, è possibile seminare varietà precoci per anticipare la raccolta. Importante: In questo periodo, la crescita delle piante è rallentata a causa delle basse temperature e della minore quantità di luce solare. Pertanto, non aspettarti raccolti abbondanti e veloci. Oltre agli ortaggi: Alberi da frutto Melo: Esistono numerose varietà di melo, adatte a diverse zone climatiche e con diverse epoche di maturazione. Pero: Anche per il pero c'è un'ampia scelta di varietà. Ciliegio: Predilige climi temperati. Susino: Resistente e adattabile a diversi tipi di terreno. Pesco: Nelle zone con inverni miti. Albicocco: Nelle zone con inverni miti. Arbusti da frutto: Anche alcuni arbusti da frutto possono essere piantati a gennaio, sempre a radice nuda. Lampone: Preferisce terreni freschi e ben drenati. Ribes: Si adatta a diversi tipi di terreno. Uva spina: Resistente al freddo. Cosa NON piantare ora (generalmente): Come hai giustamente detto, la maggior parte degli ortaggi da frutto e di quelli che amano il caldo non sopravvivrebbero alle temperature invernali. Esempi di ortaggi da NON piantare a gennaio: Pomodori: Richiedono temperature miti e sole. Peperoni: Sensibili al freddo. Melanzane: Necessitano di temperature elevate per la crescita. Zucchine: Soffrono le basse temperature. Basilico: Ama il caldo e il sole. Cetrioli: Richiedono temperature miti e umidità. Fagiolini: Sensibili al freddo. Meloni e Angurie: Richiedono molto calore e sole. In conclusione: Gennaio è un mese dedicato principalmente alla messa a dimora di alberi e arbusti da frutto a radice nuda e alla cura delle piante già presenti nell'orto. È importante evitare di seminare o trapiantare ortaggi che amano il caldo, a meno di non disporre di adeguate protezioni e di trovarsi in zone con clima particolarmente mite. Concentrati sulla preparazione del terreno per la primavera e sulla pianificazione del tuo orto.
Autore: Marco Pesacane 13 novembre 2024
La protezione dalle gelate è fondamentale per garantire che le colture sopravvivano durante i mesi freddi e possano riprendersi facilmente in primavera.
Autore: Marco Pesacane 10 ottobre 2024
Grazie al clima mite, hai diverse opzioni per coltivare ortaggi durante l'autunno. Ecco cosa puoi piantare in questa stagione:
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