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Come utilizzare i diserbanti: un'applicazione oculata

Marco Pesacane • 14 dicembre 2023
utilizzo di diserbanti

L'utilizzo dei diserbanti è una pratica agricola fondamentale, ma la chiave per il successo risiede nell'applicazione oculata di questi prodotti: dosare con precisione è un'arte che richiede attenzione e conoscenza approfondita. Gli agricoltori esperti sanno che, quando si parla di erbicidi, "più" non sempre corrisponde a "meglio". Utilizzarli troppo o troppo poco può compromettere l'efficacia del trattamento e avere conseguenze negative sul terreno e sulle colture circostanti. La corretta dosatura dipende da vari fattori, tra cui il tipo di diserbante, le condizioni meteorologiche e il tipo di terreno. Investire tempo nell'apprendimento di queste variabili è fondamentale per diventare maestri nell'arte del loro dosaggio in modo efficace e sostenibile.


In questo articolo andiamo a vedere come sia importante utilizzare diserbanti biologici e certificati con le giuste condizioni atmosferiche, solo così si otterrà il massimo da ogni trattamento.

Timing cruciale nell'applicazione dei diserbanti


Trovare il momento giusto per applicare gli erbicidi è come dirigere un'orchestra: richiede precisione e tempismo impeccabile. Saper individuare il periodo ottimale in cui le erbe infestanti sono più vulnerabili è una competenza che distingue gli agricoltori di successo. L'applicazione di diserbanti prima che le erbe raggiungano lo stadio critico di crescita massima ottimizza l'efficacia del trattamento. Inoltre, tenere conto delle condizioni meteorologiche è essenziale; un'applicazione durante una giornata ventosa potrebbe compromettere l'efficacia del prodotto. Padroneggiare l'arte del timing nell'applicazione di queste sostanze significa sfruttare al meglio il potenziale di controllo delle erbe indesiderate, mantenendo nel contempo un approccio rispettoso verso l'ambiente circostante.


Un approccio riflessivo: considerazioni etiche nell'uso dei diserbanti


Mentre gli agricoltori cercano di mantenere i campi liberi da erbe indesiderate, è cruciale adottare un approccio riflessivo nell'uso dei diserbanti. La scelta dei prodotti dovrebbe basarsi non solo sull'efficacia, ma anche sulla sicurezza per l'ambiente e la salute umana. Si consiglia quindi di scegliere alternative biologiche e certificate, e pratiche di gestione integrata delle vegetazioni infestanti per contribuire a ridurre la dipendenza da erbicidi chimici. Infatti, considerare l'impatto a lungo termine sull'ecosistema circostante è un atto di responsabilità ambientale. 


In conclusione, diventare maestri nell'uso di tali strumenti implica possedere la giusta padronanza delle tecniche pratiche e avere una consapevolezza etica che guida le decisioni, al fine di garantire una gestione agricola sostenibile e quindi rispettosa dell'ambiente.

Autore: Marco Pesacane 7 gennaio 2025
A gennaio, la parola d'ordine è resistenza al freddo . La crescita sarà lenta, ma alcune specie possono essere piantate o continuano la loro crescita se seminate in autunno. Resistentissimi (tollerano gelate intense): Aglio: Gennaio è ancora un buon periodo per piantare l'aglio, soprattutto nelle regioni con inverni miti. Scegli bulbi sani e interrali a una profondità di circa 5-8 cm, con una distanza di 10-15 cm tra una pianta e l'altra. Cipolle invernali: Come per l'aglio, se non hai provveduto in autunno, puoi piantare ora le cipolle invernali. Prediligi varietà specifiche per la semina invernale. Spinaci: Gli spinaci continuano ad essere un'ottima scelta per le raccolte invernali. Semina direttamente a dimora o trapianta le piantine. Cavolo nero: Questo cavolo toscano è molto resistente al freddo e offre raccolti abbondanti anche in inverno. Verza: Anche la verza resiste bene al freddo e può essere raccolta durante tutto l'inverno. Porri: Se hai piantato i porri in autunno, ora puoi continuare a raccoglierli. Se non l'hai fatto, la semina di alcune varietà precoci è ancora possibile in zone con clima mite. Cicoria: Alcune varietà di cicoria, come la cicoria catalogna, sono resistenti al freddo e possono essere coltivate in inverno. Fave (in zone con clima mite): Nelle regioni con inverni non troppo rigidi, è possibile seminare le fave anche a gennaio. Piselli (in zone con clima mite e protezione): Con una buona protezione (tunnel o TNT), in alcune zone è possibile tentare la semina di piselli precoci. Moderatamente resistenti (necessitano di protezione): Lattuga (varietà invernali): Solo alcune varietà, come la "Cappuccina", possono essere coltivate con protezione. Ravanelli: Con protezione, si possono seminare anche a gennaio per raccolti precoci. Carote (varietà precoci): Con protezione, è possibile seminare varietà precoci per anticipare la raccolta. Importante: In questo periodo, la crescita delle piante è rallentata a causa delle basse temperature e della minore quantità di luce solare. Pertanto, non aspettarti raccolti abbondanti e veloci. Oltre agli ortaggi: Alberi da frutto Melo: Esistono numerose varietà di melo, adatte a diverse zone climatiche e con diverse epoche di maturazione. Pero: Anche per il pero c'è un'ampia scelta di varietà. Ciliegio: Predilige climi temperati. Susino: Resistente e adattabile a diversi tipi di terreno. Pesco: Nelle zone con inverni miti. Albicocco: Nelle zone con inverni miti. Arbusti da frutto: Anche alcuni arbusti da frutto possono essere piantati a gennaio, sempre a radice nuda. Lampone: Preferisce terreni freschi e ben drenati. Ribes: Si adatta a diversi tipi di terreno. Uva spina: Resistente al freddo. Cosa NON piantare ora (generalmente): Come hai giustamente detto, la maggior parte degli ortaggi da frutto e di quelli che amano il caldo non sopravvivrebbero alle temperature invernali. Esempi di ortaggi da NON piantare a gennaio: Pomodori: Richiedono temperature miti e sole. Peperoni: Sensibili al freddo. Melanzane: Necessitano di temperature elevate per la crescita. Zucchine: Soffrono le basse temperature. Basilico: Ama il caldo e il sole. Cetrioli: Richiedono temperature miti e umidità. Fagiolini: Sensibili al freddo. Meloni e Angurie: Richiedono molto calore e sole. In conclusione: Gennaio è un mese dedicato principalmente alla messa a dimora di alberi e arbusti da frutto a radice nuda e alla cura delle piante già presenti nell'orto. È importante evitare di seminare o trapiantare ortaggi che amano il caldo, a meno di non disporre di adeguate protezioni e di trovarsi in zone con clima particolarmente mite. Concentrati sulla preparazione del terreno per la primavera e sulla pianificazione del tuo orto.
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