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Utilizzo dei terricci per piante ornamentali

Marco Pesacane • 14 dicembre 2023
vendita di piante ornamentali

Esplorare il vasto mondo delle piante ornamentali rivela un universo affascinante, caratterizzato da una miriade di varietà e colori vibranti. Per coltivare con successo piante rigogliose e dall'aspetto sano, diventa essenziale padroneggiare l'utilizzo dei terricci adeguati. Questi substrati, determinanti per la salute e la prosperità delle piante, costituiscono una sapiente miscela di nutrienti, materiali organici e agenti che promuovono un drenaggio ottimale del terreno. La scelta consapevole di tali terricci si configura così come un elemento fondamentale per il giardinaggio e la crescita rigogliosa delle piante ornamentali.

In questo articolo vediamo nel dettaglio alcune tipologie di substrato e come utilizzarle al meglio.

Terricci: una miscela bilanciata per ogni esigenza


Quando si tratta di scegliere il terriccio, la diversità delle esigenze delle piante deve essere tenuta in considerazione; alcuni sono formulati specificamente per vegetali che richiedono un drenaggio superiore, mentre altri sono progettati per trattenere l'umidità in modo più efficace. Gli humus di alta qualità contengono solitamente una miscela di torba, perlite, vermiculite e sostanze nutritive essenziali: una combinazione che offre un ambiente ideale per lo sviluppo delle radici e la circolazione dell'aria, e favorisce così una crescita robusta e una fioritura rigogliosa.


Consigli pratici per l'utilizzo ottimale dei terricci


Per garantire il successo nella coltivazione, è fondamentale seguire alcuni consigli pratici sull'uso dei terricci. In primo luogo, assicurarsi di utilizzare l'humus giusto per il tipo di pianta che si sta coltivando. Leggere attentamente le etichette e cercare prodotti specifici per le esigenze della varietà selezionata. Bisogna inoltre monitorarne attentamente il livello di umidità e adattare le innaffiature di conseguenza. Evitare il ristagno d'acqua e garantire un adeguato drenaggio è essenziale per prevenire problemi alle radici e malattie. Infine è sempre meglio considerare l'aggiunta di fertilizzanti appropriati per mantenere un apporto costante di nutrienti vitali per la salute dei vegetali.



La scelta e l'utilizzo adeguato dei terricci sono fondamentali per una coltivazione di successo. Investire in humus di qualità e seguire le linee guida consigliate è quindi un passo cruciale verso la creazione di un ambiente ideale per la crescita delle piante. La cura puntuale delle radici e la fornitura di nutrienti equilibrati sono la chiave per garantire che queste si sviluppino in modo sano e sboccino in tutta la loro bellezza.

Autore: Marco Pesacane 7 gennaio 2025
A gennaio, la parola d'ordine è resistenza al freddo . La crescita sarà lenta, ma alcune specie possono essere piantate o continuano la loro crescita se seminate in autunno. Resistentissimi (tollerano gelate intense): Aglio: Gennaio è ancora un buon periodo per piantare l'aglio, soprattutto nelle regioni con inverni miti. Scegli bulbi sani e interrali a una profondità di circa 5-8 cm, con una distanza di 10-15 cm tra una pianta e l'altra. Cipolle invernali: Come per l'aglio, se non hai provveduto in autunno, puoi piantare ora le cipolle invernali. Prediligi varietà specifiche per la semina invernale. Spinaci: Gli spinaci continuano ad essere un'ottima scelta per le raccolte invernali. Semina direttamente a dimora o trapianta le piantine. Cavolo nero: Questo cavolo toscano è molto resistente al freddo e offre raccolti abbondanti anche in inverno. Verza: Anche la verza resiste bene al freddo e può essere raccolta durante tutto l'inverno. Porri: Se hai piantato i porri in autunno, ora puoi continuare a raccoglierli. Se non l'hai fatto, la semina di alcune varietà precoci è ancora possibile in zone con clima mite. Cicoria: Alcune varietà di cicoria, come la cicoria catalogna, sono resistenti al freddo e possono essere coltivate in inverno. Fave (in zone con clima mite): Nelle regioni con inverni non troppo rigidi, è possibile seminare le fave anche a gennaio. Piselli (in zone con clima mite e protezione): Con una buona protezione (tunnel o TNT), in alcune zone è possibile tentare la semina di piselli precoci. Moderatamente resistenti (necessitano di protezione): Lattuga (varietà invernali): Solo alcune varietà, come la "Cappuccina", possono essere coltivate con protezione. Ravanelli: Con protezione, si possono seminare anche a gennaio per raccolti precoci. Carote (varietà precoci): Con protezione, è possibile seminare varietà precoci per anticipare la raccolta. Importante: In questo periodo, la crescita delle piante è rallentata a causa delle basse temperature e della minore quantità di luce solare. Pertanto, non aspettarti raccolti abbondanti e veloci. Oltre agli ortaggi: Alberi da frutto Melo: Esistono numerose varietà di melo, adatte a diverse zone climatiche e con diverse epoche di maturazione. Pero: Anche per il pero c'è un'ampia scelta di varietà. Ciliegio: Predilige climi temperati. Susino: Resistente e adattabile a diversi tipi di terreno. Pesco: Nelle zone con inverni miti. Albicocco: Nelle zone con inverni miti. Arbusti da frutto: Anche alcuni arbusti da frutto possono essere piantati a gennaio, sempre a radice nuda. Lampone: Preferisce terreni freschi e ben drenati. Ribes: Si adatta a diversi tipi di terreno. Uva spina: Resistente al freddo. Cosa NON piantare ora (generalmente): Come hai giustamente detto, la maggior parte degli ortaggi da frutto e di quelli che amano il caldo non sopravvivrebbero alle temperature invernali. Esempi di ortaggi da NON piantare a gennaio: Pomodori: Richiedono temperature miti e sole. Peperoni: Sensibili al freddo. Melanzane: Necessitano di temperature elevate per la crescita. Zucchine: Soffrono le basse temperature. Basilico: Ama il caldo e il sole. Cetrioli: Richiedono temperature miti e umidità. Fagiolini: Sensibili al freddo. Meloni e Angurie: Richiedono molto calore e sole. In conclusione: Gennaio è un mese dedicato principalmente alla messa a dimora di alberi e arbusti da frutto a radice nuda e alla cura delle piante già presenti nell'orto. È importante evitare di seminare o trapiantare ortaggi che amano il caldo, a meno di non disporre di adeguate protezioni e di trovarsi in zone con clima particolarmente mite. Concentrati sulla preparazione del terreno per la primavera e sulla pianificazione del tuo orto.
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