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Protezione dalle gelate

Marco Pesacane • 13 novembre 2024

La protezione dalle gelate è fondamentale per garantire che le colture sopravvivano durante i mesi freddi e possano riprendersi facilmente in primavera.


 Ecco alcune tecniche e consigli per proteggere le piante dalle temperature rigide:


1. Pacciamatura


• La pacciamatura è una tecnica che consiste nel coprire il terreno con materiali come paglia, foglie secche, corteccia o altri elementi naturali. Questa copertura crea una barriera termica che mantiene il calore nel suolo e riduce l’evaporazione dell’umidità.

• Consigliata soprattutto per le radici delle piante, questa tecnica è efficace per le colture autunnali come fave e piselli, che resistono bene al freddo ma possono soffrire in caso di gelate intense.


2. Teli di copertura e tessuti non tessuti


• I teli di copertura, come i tessuti non tessuti (TNT), sono un’ottima soluzione per proteggere le colture. Sono leggeri, traspiranti e resistenti, e formano uno strato isolante sopra le piante senza ostacolare la crescita.

• Coprire le colture la sera, quando le temperature iniziano a scendere, aiuta a trattenere il calore accumulato durante il giorno. È importante rimuoverli durante le ore di sole per evitare che l’umidità ristagni, danneggiando le piante.


3. Mini serre o cloche


• Le mini serre, o cloche, sono strutture in plastica o vetro che coprono singole piante o piccoli gruppi. Funzionano come vere e proprie serre in miniatura, creando un microclima caldo intorno alla pianta.

• Sono ideali per ortaggi come le cime di rapa o le piante più delicate, perché mantengono la temperatura leggermente più alta e proteggono dal vento.


4. Irrigazione notturna


• Un metodo efficace, ma spesso trascurato, è l’irrigazione serale prima della gelata. L’acqua rilascia lentamente calore durante la notte, aiutando a mantenere la temperatura intorno alle piante.

• Questa tecnica è particolarmente utile in caso di gelate leggere o per ortaggi con radici che non soffrono un’umidità maggiore.


5. Barriere frangivento


• Se il campo o l’orto è esposto al vento, creare delle barriere può ridurre l’impatto delle correnti fredde. Le barriere frangivento, naturali (come siepi o file di arbusti) o artificiali, riducono la dispersione di calore e proteggono le piante dai danni meccanici causati dal vento.


6. Concimazione preventiva


• Anche una concimazione mirata prima dell’inverno può rafforzare le piante. L’aggiunta di concimi ricchi di potassio, ad esempio, migliora la resistenza delle piante al freddo. Evita concimi troppo ricchi di azoto, poiché favoriscono una crescita rapida e quindi piante più vulnerabili al gelo.


7. Utilizzo di candele o fonti di calore per le serre


• Per chi dispone di una serra, l’uso di candele da serra o piccole fonti di calore può mantenere la temperatura interna appena sopra lo zero, prevenendo le gelate. Esistono candele specifiche per serre, che bruciano lentamente e rilasciano calore per un periodo prolungato.


Queste tecniche possono essere combinate per una protezione più efficace, specialmente in caso di colture sensibili o condizioni climatiche molto rigide. Se vendi prodotti come tessuti non tessuti, materiali per pacciamatura, o teli di copertura, potresti consigliare questi articoli ai tuoi clienti come strumenti utili per affrontare l’inverno.


Autore: Marco Pesacane 7 gennaio 2025
A gennaio, la parola d'ordine è resistenza al freddo . La crescita sarà lenta, ma alcune specie possono essere piantate o continuano la loro crescita se seminate in autunno. Resistentissimi (tollerano gelate intense): Aglio: Gennaio è ancora un buon periodo per piantare l'aglio, soprattutto nelle regioni con inverni miti. Scegli bulbi sani e interrali a una profondità di circa 5-8 cm, con una distanza di 10-15 cm tra una pianta e l'altra. Cipolle invernali: Come per l'aglio, se non hai provveduto in autunno, puoi piantare ora le cipolle invernali. Prediligi varietà specifiche per la semina invernale. Spinaci: Gli spinaci continuano ad essere un'ottima scelta per le raccolte invernali. Semina direttamente a dimora o trapianta le piantine. Cavolo nero: Questo cavolo toscano è molto resistente al freddo e offre raccolti abbondanti anche in inverno. Verza: Anche la verza resiste bene al freddo e può essere raccolta durante tutto l'inverno. Porri: Se hai piantato i porri in autunno, ora puoi continuare a raccoglierli. Se non l'hai fatto, la semina di alcune varietà precoci è ancora possibile in zone con clima mite. Cicoria: Alcune varietà di cicoria, come la cicoria catalogna, sono resistenti al freddo e possono essere coltivate in inverno. Fave (in zone con clima mite): Nelle regioni con inverni non troppo rigidi, è possibile seminare le fave anche a gennaio. Piselli (in zone con clima mite e protezione): Con una buona protezione (tunnel o TNT), in alcune zone è possibile tentare la semina di piselli precoci. Moderatamente resistenti (necessitano di protezione): Lattuga (varietà invernali): Solo alcune varietà, come la "Cappuccina", possono essere coltivate con protezione. Ravanelli: Con protezione, si possono seminare anche a gennaio per raccolti precoci. Carote (varietà precoci): Con protezione, è possibile seminare varietà precoci per anticipare la raccolta. Importante: In questo periodo, la crescita delle piante è rallentata a causa delle basse temperature e della minore quantità di luce solare. Pertanto, non aspettarti raccolti abbondanti e veloci. Oltre agli ortaggi: Alberi da frutto Melo: Esistono numerose varietà di melo, adatte a diverse zone climatiche e con diverse epoche di maturazione. Pero: Anche per il pero c'è un'ampia scelta di varietà. Ciliegio: Predilige climi temperati. Susino: Resistente e adattabile a diversi tipi di terreno. Pesco: Nelle zone con inverni miti. Albicocco: Nelle zone con inverni miti. Arbusti da frutto: Anche alcuni arbusti da frutto possono essere piantati a gennaio, sempre a radice nuda. Lampone: Preferisce terreni freschi e ben drenati. Ribes: Si adatta a diversi tipi di terreno. Uva spina: Resistente al freddo. Cosa NON piantare ora (generalmente): Come hai giustamente detto, la maggior parte degli ortaggi da frutto e di quelli che amano il caldo non sopravvivrebbero alle temperature invernali. Esempi di ortaggi da NON piantare a gennaio: Pomodori: Richiedono temperature miti e sole. Peperoni: Sensibili al freddo. Melanzane: Necessitano di temperature elevate per la crescita. Zucchine: Soffrono le basse temperature. Basilico: Ama il caldo e il sole. Cetrioli: Richiedono temperature miti e umidità. Fagiolini: Sensibili al freddo. Meloni e Angurie: Richiedono molto calore e sole. In conclusione: Gennaio è un mese dedicato principalmente alla messa a dimora di alberi e arbusti da frutto a radice nuda e alla cura delle piante già presenti nell'orto. È importante evitare di seminare o trapiantare ortaggi che amano il caldo, a meno di non disporre di adeguate protezioni e di trovarsi in zone con clima particolarmente mite. Concentrati sulla preparazione del terreno per la primavera e sulla pianificazione del tuo orto.
Autore: Marco Pesacane 10 ottobre 2024
Grazie al clima mite, hai diverse opzioni per coltivare ortaggi durante l'autunno. Ecco cosa puoi piantare in questa stagione:
Autore: Marco Pesacane 10 ottobre 2024
Il trattamento degli agrumi, come aranci, limoni e mandarini, richiede una cura particolare per garantire una crescita sana, una buona produzione di frutti e la prevenzione di malattie e parassiti. I trattamenti principali comprendono concimazioni mirate e l'uso di insetticidi specifici. Ecco una panoramica dettagliata: Concimazione degli agrumi Gli agrumi necessitano di nutrienti essenziali per svilupparsi e produrre frutti di qualità. Le principali fasi di concimazione includono: Azoto (N) : È fondamentale per lo sviluppo delle foglie e dei rami. Una carenza di azoto può causare foglie gialle e crescita stentata. Di solito, l'azoto viene somministrato sotto forma di solfato ammonico o nitrato ammonico. Fosforo (P) : Importante per la crescita delle radici e la fioritura. Viene somministrato sotto forma di fosfato di calcio o concimi organici come guano e farina d'ossa. Potassio (K) : Essenziale per migliorare la qualità del frutto, conferendo una maggiore resistenza a malattie e parassiti. I fertilizzanti come il solfato di potassio sono spesso utilizzati. Calcio (Ca) : Contribuisce alla formazione delle pareti cellulari e aumenta la resistenza delle piante a malattie e carenze di nutrienti. I concimi a base di nitrato di calcio sono efficaci. Magnesio (Mg) : Previene l'ingiallimento delle foglie, noto come clorosi. Può essere somministrato tramite solfato di magnes io. Microelementi: Zinco (Zn), ferro (Fe) e manganese (Mn) sono cruciali per evitare carenze che possono provocare decolorazione delle foglie e frutti di scarsa qualità. Vengono somministrati attraverso concimi fogliari specifici o chelati di microelementi. Tempi di concimazione: Inizio primavera (febbraio-marzo) e inizio estate (giugno) sono i momenti ideali per le concimazioni principali, poiché coincidono con le fasi di crescita e fruttificazione. È consigliabile dividere le concimazioni in più applicazioni durante l’anno per evitare eccessi e assicurarsi che le piante assorbano i nutrienti gradualmente. Insetticidi e Trattamenti Fitofarmaceutici Gli agrumi sono vulnerabili a numerosi parassiti, quindi è importante eseguire trattamenti preventivi e curativi con insetticidi adeguati. Cocciniglia: Questo parassita succhia la linfa dagli agrumi, provocando decolorazione delle foglie e danneggiando i frutti. Trattamento: Gli oli minerali (come l'olio bianco) sono efficaci per soffocare le cocciniglie. Insetticidi a base di piretro possono essere utilizzati come intervento più aggressivo, soprattutto nei periodi di maggiore infestazione. Afidi: Gli afidi attaccano le foglie giovani e i germogli, provocando deformazioni e riduzione della crescita. Trattamento: Insetticidi naturali a base di piretro o saponi insetticidi sono efficaci, così come il neem. Anche l'uso di predatori naturali come le coccinelle è una valida alternativa biologica. Mosca della frutta (Ceratitis capitata): Questo insetto depone le uova nei frutti, danneggiandoli e rendendoli non commestibili. Trattamento: Trappole con feromoni o esche attrattive sono utilizzate come prevenzione. Insetticidi sistemici, come quelli a base di dimetoato o spinosad, possono essere usati in casi più gravi. Minatrice serpentina (Phyllocnistis citrella): Questo lepidottero scava gallerie all’interno delle foglie giovani, impedendo loro di svilupparsi correttamente. Trattamento: Si possono usare insetticidi a base di abamectina o imidacloprid. Tuttavia, è preferibile evitare trattamenti chimici aggressivi nelle fasi iniziali, favorendo invece la potatura delle parti colpite. Ragnetto rosso: Questo acaro causa decolorazioni e macchie sulle foglie, riducendo la capacità fotosintetica della pianta. Trattamento: Acaricidi specifici, come quelli a base di zolfo, sono raccomandati. Anche l’utilizzo di prodotti naturali come l'olio di neem può essere efficace. Trattamenti Preventivi Oltre all'uso di concimi e insetticidi, esistono pratiche colturali che aiutano a prevenire l'insorgenza di problemi negli agrumi: Potatura regolare: Mantiene la pianta arieggiata, riducendo l'umidità interna che può favorire malattie fungine e la proliferazione di parassiti. Irrigazione corretta: Evitare ristagni d’acqua, che possono causare malattie radicali come la gommosi. Rimozione dei frutti caduti: I frutti infetti possono fungere da riserva per i parassiti, quindi è importante raccogliere e distruggere i frutti danneggiati. Trattamenti Fungicidi Gli agrumi possono essere soggetti a malattie fungine come la muffa nera (fumaggine) e la gommosi. I fungicidi a base di rame sono comunemente utilizzati per prevenire queste malattie. Applicarli nelle stagioni umide e in primavera aiuta a proteggere le piante. In conclusione, la gestione degli agrumi richiede un equilibrio tra nutrizione e protezione fitosanitaria. È sempre preferibile iniziare con trattamenti meno invasivi e ricorrere ai prodotti chimici solo in caso di necessità, rispettando i tempi di carenza e le dosi indicate.
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